Intelligenza artificiale e intelligenza umana

Avete presente quei film di fantascienza in cui intelligenze artificiali prendono il controllo e distruggono l’intera umanità? Ok, non parleremo di situazioni così estreme, ma quante volte vi è capitato di parlare con Siri, o Alexa o con l’assistente vocale di Google, e di pensare che, prima o poi, comincerà a farvi qualche scherzo?

Senza essere così drammatici (bastano già i film di fantascienza a farci preoccupare), proviamo ad analizzare le differenze tra intelligenza artificiale e intelligenza umana.

Per il momento, siamo ancora imbattibili: il cervello umano è ancora in grado di superare un computer utilizzando una percentuale minima di energia (detta in poche parole: siamo più Green dei computer), ma quando si tratta di operazioni complesse, cominciamo a perdere qualche punto.

Le intelligenze artificiali, al giorno d’oggi, sono in grado di riconoscere oggetti e persone attraverso piccolissime caratteristiche. A noi capita di non riconoscere un parente per strada. Vi è mai capitato di trovarvi su un sito con a disposizione i chatbot (QUI spieghiamo di cosa si tratta) e di interagire con loro? Hanno un grado sempre più alto di comprensione.

Ovviamente, le intelligenze artificiali moderne non sono ancora in grado di effettuare ragionamenti “complessi”, ma d’altronde, anche molti esseri umani fanno fatica.

Ma, parlando seriamente, le intelligenze artificiali possono battere l’intelligenza umana sui singoli compiti, ma non è possibile applicarli a materiali differenti.

Sicuramente, uno degli aspetti su cui i computer sono imbattibili, è l’abilità operativa, sono instancabili, non hanno bisogno di dormire, non prendono pause, non si fermano per bere o mangiare. Sono negati nel prendere decisioni, si ok, anche in questo caso potreste dire “anche molti esseri umani”, ma le intelligenze artificiali (che poi così intelligenti non sono), non riescono a prendere decisioni basandosi sull’esperienza.

A differenza di una macchina, noi acquisiamo la nostra conoscenza con l’esperienza.

Un altro aspetto decisamente fondamentale, che ci permette di vincere questa “sfida” a mani basse, è l’intelligenza emotiva, che nessuna intelligenza artificiale è in grado di riprodurre. Almeno per il momento.

Quindi, per concludere, al momento possiamo dormire tranquilli, le intelligenze artificiali non prenderanno il controllo dell’umanità, ma se consideriamo la velocità con cui la tecnologia sta migliorando le intelligenze artificiali, è un’ipotesi da tenere in considerazione.