Dove sono finite le stelle?

Negli ultimi anni l’inquinamento luminoso è aumentato, per questo è diventato più difficile vedere le stelle. 

Secondo una ricerca tedesca, l’inquinamento luminoso causato da LED è in costante aumento. 

Nonostante l’illuminazione a LED sia la meno inquinante e ci permetta di risparmiare, ha però, come ogni cosa, i suoi aspetti negativi. I LED, che riducono lo spreco di energia, illuminano con maggiore intensità, ma il problema non è solo questo, sono aumentate anche le zone illuminate per questione di sicurezza, come ad esempio i parchi, le autostrade o le piste ciclabili. 

Le lampade LED sono maggiormente responsabili perché utilizzano una luce con componenti bianco-blu che viene diffusa molto di più dalle molecole dell’atmosfera rispetto alla luce con una componente prevalente verso il giallo. 

Questo eccesso di illuminazione renderà sempre più difficile l’osservazione delle stelle, ma soprattutto porterà drastiche conseguenze nel mondo animale, condizionando le abitudini degli animali notturni. 

A questo punto che si fa? Torniamo indietro?

Opporsi al progresso e alla tecnologia non è mai una buona idea, ma governare e gestire i cambiamenti è possibile. 

La tecnologia LED permette di ottenere maggiori risultati a minor costo, ma abbiamo davvero bisogno di maggiori utilizzi?

Il principio è che si deve cercare il miglior utilizzo possibile senza sprechi: capita spesso che un eccesso di punti luce (tanto consumano poco) invece di valorizzare un ambiente lo spersonalizzino.

Per questo è necessaria una corretta progettazione dell’impianto in sintonia con il cliente per ottenere il massimo risultato possibile.