Direttiva Macchine, le responsabilità degli amministratori di condominio

Sempre più spesso ci occupiamo di installare cancelli motorizzati, l’automazione di un cancello presuppone, da parte nostra, una particolare assunzione di responsabilità dell’intera opera, rilasciando una dichiarazione di conformità. Direttiva macchine

Abbiamo una serie di obblighi da rispettare, in base alla “Direttiva Macchine”, ci occupiamo di effettuare un’analisi completa dei rischi, al fine di progettare correttamente la macchina. Eseguiamo l’installazione seguendo dettagliatamente le istruzioni di assemblaggio fornite dai produttori, per ciascun componente. Prepariamo il fascicolo tecnico contenente una raccolta di documenti costituenti una specie di carta d’identità della chiusura motorizzata, con relativo manuale di utilizzo. Le normative sono molto articolate, nelle ultime righe abbiamo cercato di riassumere quelle che sono le principali azioni di cui ci occupiamo.

Oltre alle responsabilità per noi installatori, di fondamentale importanza sono anche le responsabilità dell’Amministratore di Condominio.

La più recente Direttiva Macchine 2006/41/CE stabilisce che i cancelli automatici sono da considerare delle vere e proprie macchine, devono quindi rispettare degli standard di sicurezza. Ovviamente vale per gli impianti di nuova installazione, ma anche quelli già esistenti devono essere messi a norma.

La Riforma del Condominio legge 11/12/2012 n°220, attribuisce la responsabilità della corretta installazione dei cancelli automatici all’Amministratore di Condominio o sui singoli Condomini.

Noi installatori, per legge, siamo tenuti a rilasciare un fascicolo tecnico, composto da una serie di documenti, che attesti la sicurezza del cancello, necessario a garantire la sicurezza dell’automazione e a tutelare chi la utilizza. Per i cancelli automatici vige inoltre l’obbligo di verifica annuale per il corretto funzionamento della macchina.

La figura dell’Amministratore di condominio ha assunto sempre più responsabilità e doveri nel corso del tempo, si occupa di sicurezza antincendio, sicurezza impianti e installazioni, sicurezza del condominio come luogo di lavoro e di recente anche della sicurezza dei cancelli automatici, sia per quanto riguarda l’installazione, sia per la manutenzione dell’impianto. I principali obblighi sono:

  1. Farsi rilasciare la documentazione completa e conservarla per dieci anni;
  2. Richiedere l’adeguamento alla nuova normativa;
  3. Richiedere la manutenzione annuale (richiesta per legge).

 
In caso di abitazione privata e/o azienda, la responsabilità ricade sull’installatore, a meno che non sia presente un Responsabile Tecnico che possiede le competenze per organizzare la corretta installazione e le relativa manutenzione periodica. 

Il digitale terrestre cambia frequenze

Sono passati 10 anni da quando abbiamo dovuto cambiare televisione o comprare un decoder, era infatti il 2009 quando c’è stato il passaggio dal segnale analogico a quello digitale. A distanza di dieci anni, siamo nuovamente prossimi ad un cambiamento, nel 2020 si passerà ad un nuovo standard televisivo, il DVB T2, ma cosa cambierà?digitale terrestre

Il DVB T2 entrerà in vigore dal prossimo anno, gradualmente le reti verranno migrate verso il nuovo standard per una riorganizzazione delle frequenze assegnate alla televisione e per assegnare più spazio alle comunicazioni mobili (i cellulari). Questo cambiamento permetterà l’inserimento del 5G anche nel nostro territorio. Le reti televisive avranno quindi uno spazio minore, per questo è stato necessario adottare dei sistemi di trasmissione in grado di occupare meno spazio pur mantenendo la migliore qualità dell’immagine. digitale terrestre

Il passaggio dovrà essere completato a tutti gli effetti il primo luglio del 2022, quindi sarà necessario adattarsi al nuovo standard per continuare a vedere i canali Rai e Mediaset. digitale terrestre

Bisognerà assicurarsi che la propria TV supporti il nuovo standard codec HEVC, tutte le televisioni prodotte dal 2017 in poi dovrebbero essere conformi. In caso contrario sarà necessario acquistare un nuovo decoder per poter vedere correttamente tutti i canali.

La legge di Bilancio 2019 ha, in compenso, previsto delle risorse economiche per un Bonus TV, in modo da permettere alle famiglie di risparmiare sull’acquisto del nuovo televisore. I dettagli del Bonus TV non sono ancora stati comunicati.

Spot pubblicitario immaginato – Gli assistenti vocali

È passato tanto tempo dall’ultima volta in cui abbiamo cercato di immaginare, con il vostro aiuto, uno spot pubblicitario immaginario (appunto) per uno dei nostri servizi. assistente vocale

Abbiamo fantasticato su una moderna versione di Romeo e Giulietta (potete trovarlo QUI), sofferto il caldo con un ragazzo e il gatto che viveva  da lui a sua insaputa (QUI l’articolo), abbiamo immaginato una storia d’amore tra una lavatrice ed una lavastoviglie e poi… insomma, gli altri articoli sono tutti sul nostro blog. assistente vocale

Oggi, sarà per merito della primavera (ok, fa freddo ma è pur sempre primavera), ma ci sentiamo ispirati e pensavamo di immaginare la sceneggiatura di un nuovo spot pubblicitario immaginato. 

Come sempre, vogliamo portarvi con noi in questo viaggio di fantasia, quindi adesso immaginatevi una bella casa, grande, con delle grandi finestre che sostituiscono le pareti per la maggior parte del suo perimetro. Magari su una bella scogliera a strapiombo sul mare. Una casa da rivista. Se dobbiamo immaginare, facciamolo in grande. 

Solo che no, la casa non è vostra, voi siete solo gli spettatori. 

Il sole è quasi del tutto tramontato, un ragazzo dai capelli perfetti legge un libro su un divano in velluto blu. 

Comincia a scarseggiare la luce e la lettura diventa complicata. Strizza gli occhi per un po’, poi si arrende e dice: 

< Ehi Google! > 

< … > assistente vocale

Ripete alzando un po’ di più la voce < Ehi Google!> 

Una voce femminile, proveniente da una sfera lucida, risponde < eh non urlare! Ci sento eh!> 

< ehm, scusa. Accendi luce in salotto > 

< intanto, magari, chiedimi “per favore” > 

Il ragazzo dai capelli perfetti resta per un momento perplesso, prova a riformulare la richiesta < Google, per favore, potresti accendere la luce del salotto? Grazie >. 

La voce femminile, sempre più dispotica risponde bisbigliando < “accendi questo, spegni quello, apri questo, chiudi quello”, faccio tutto io in questa casa, e mai un “grazie Google, menomale che ci sei tu” o ci fosse una volta in cui mi chiede come sto! >. 

Il ragazzo si mette seduto più dritto sul divano, cercando di capire come prendere il piccolo e silenzioso sfogo della sua assistente vocale.  

La luce nel salotto si accende, nella stanza regna il silenzio. Il ragazzo è perplesso e visibilmente turbato.  

Cala il sipario, una voce maschile, fuori campo dice “prendetevi cura dei vostri assistenti vocali, un giorno saranno loro a governare il mondo, non vorrete mica risultargli antipatici?!” 

FINE assistente vocale

Questo spot pubblicitario immaginario è un po’ inquietante vero? Perché ci fa pensare a quante volte abbiamo preso in giro Siri, o Alexa o la signorina di Google e fa riflettere su cosa succederebbe se decidessero di vendicarsi…vi lasciamo con questo pensiero terribile.    

Ovviamente l’impianto elettrico smart nella casa immaginaria di questo spot immaginario è stato interamente realizzato da DigiTime.

Rifare l’impianto elettrico

Rifare l’impianto elettrico è una spesa più o meno onerosa, soprattutto se capita all’improvviso o se è reso necessario per ragioni di sicurezza: improvvisi cali di tensione o il contatore che salta spesso sono chiari segnali del malfunzionamento dell’impianto e bisogna intervenire. 

Questo è il momento giusto per approfittare della situazione e rivedere l’impianto rendendolo più sicuro e più efficiente. 

Negli ultimi mesi, molti dei clienti che si sono rivolti a noi per rivedere il loro impianto elettrico, hanno deciso di ampliare l’impianto con la tecnologia smart, soprattutto dopo aver scoperto che il costo è assolutamente accessibile (QUI potete leggere l’articolo sull’impianto elettrico smart).  

Ma vediamo come funziona quando bisogna rifare l’impianto elettrico domestico. 

Prima di tutto, è necessario affidarsi a degli esperti (tipo noi), in grado di rilasciare la dichiarazione di conformità e di garantire la messa in sicurezza dell’impianto elettrico (in QUESTO articolo potete leggere qualche informazione in più sulla sicurezza). L’impianto deve possedere dei requisiti specifici e deve avere determinati componenti regolamentati. 

L’impianto elettrico è composto da diverse parti, il contatore ha la funzione di distribuire l’energia elettrica e di contabilizzare i consumi. 

Dal contatore partono i fili che distribuiscono l’energia e convergono tutti nel quadro elettrico che ha la funzione di distribuire l’elettricità nei punti luce della casa.  

I cavi vengono condotti fino ai punti luce, la messa in opera tradizionale prevede la creazione di tracce nei muri per inserire i cavi e le scatole di derivazione (scatole nelle quali i cavi vengono diramati in diverse direzioni). Esistono sistemi alternativi che permettono di risparmiare i disagi e i costi legati alle opere murarie, come gli impianti a vista in superficie, in cui si utilizzano canaline o appositi fili intrecciati a norma per uno stile industrial. 

I cavi portano anche agli interruttori e alle prese, bisogna anche prevedere prese specifiche diverse per ogni utilizzo. Ci sono delle normative che definiscono anche la disposizione dei punti luce, la distanza da terra e dagli apparecchi. 

Come abbiamo già detto all’inizio di questo articolo, per rifare l’impianto elettrico è sempre meglio non improvvisare, ma rivolgersi a degli esperti. 

Se avete notato dei mal funzionamenti nel vostro impianto, o avete bisogno di rifarlo perché datato, contattateci a info@digitimesrl.it 

Illuminazione, design e nuove tendenze

Ad aprile, come ogni anno, si è svolta a Milano la settimana del design, dove le principali aziende di design e arredamento hanno presentato tutte le novità per il 2019/2020. 

Oggi parleremo delle tendenze legate al mondo dell’illuminazione che, fino a qualche anno fa è sempre stato considerato come un accessorio, ma ultimamente viene visto sotto una “nuova luce”, decisamente più protagonista. Quest’anno, non è stato caratterizzato da un unico stile, ma un mix di stili e mode. Da quello classico al vintage, con influenze etniche che rendono gli ambienti originali, conferendogli atmosfere uniche. 

Non parliamo solo di aspetti estetici, negli ultimi anni, le aziende che si occupano di illuminotecnica, si sono lanciate nella ricerca di nuove tecnologie, infatti le lampade sono tutte a LED e si basano su tecnologie smart, quindi controllabili da remoto e a basso impatto ambientale. 

Illuminazione senza cavi, lampade fonoassorbenti e soluzioni integrate ai sistemi di controllo digitale. La tecnologia non è una tendenza, ma la strada che molte aziende stanno percorrendo per i sistemi di illuminazione, sta decisamente cambiando il nostro modo di vivere. 

La particolarità per questa stagione è, oltre al mix di stili, anche un insieme di materiali, combinati in maniera elegante e raffinata. 

Un trend iniziato nel 2018 che continua ad essere molto in voga è l’utilizzo dei colori oro e nero, che creano atmosfere raffinate ed eleganti, oltre ad essere dei veri e propri elementi d’arredo. Materiali caldi e naturali come il legno, vengono associati ai colori dei metalli preziosi in estrema armonia. 

In occasione del cinquantesimo anniversario dell’allunaggio, molti designer si sono ispirati alla luna per la realizzazione delle nuove collezioni. Leggere, eleganti e delicate, le lampade hanno principalmente preso spunto dal mondo naturale, sia per le forme che per la scelta dei materiali. 

Una novità che ci ha colpito, forse più di tutte, è sicuramente Elastica, prodotta da Martinelli Luce e firmata da Habits. Una fascia in tessuto con all’interno una striscia LED e fissaggio cielo-terra, si accende e si regola maneggiando il tessuto. 

Elastica è solo una delle novità viste al salone del mobile, una cosa è certa, quello che prima era considerato un settore accessorio, è sempre più materiale capace di costruire e riempire lo spazio abitato, diventa elemento d’arredo e protagonista. D’altronde, la luce è l’unica in grado di creare atmosfera. 

 

Cosa sono le piattaforme UC e come funzionano

Il mercato delle telecomunicazioni è in continua crescita, offre sempre più soluzioni alle aziende (piccole o grandi che siano). In particolare modo, negli ultimi anni, è cresciuto l’utilizzo di piattaforme UC, ma cosa sono? Le piattaforme UC, ovvero Unified Communications, come suggerisce la parola stessa, sono l’integrazione di diverse forme di comunicazione. Si parla di piattaforma proprio perché integra diversi moduli con specifiche funzioni, differenti fra loro. Le funzioni di un sistema di piattaforme UC possono essere diverse, le più importanti e soprattutto utili sono quelle di conferenza audio e video, comunicazione telefonica, messaggistica, quindi chat, email, messaggi ecc., e i sistemi di condivisione di file e documenti. 

Unificare i sistemi di comunicazione abbatte il confine tra cellulare e computer, permettendo in questo modo di semplificare il processo comunicativo all’interno delle aziende, incrementando la produttività e facilitandone il controllo. 

Le piattaforme UC hanno un’interfaccia completa nelle loro funzionalità su piattaforme diverse, fornendo all’utente un’esperienza coerente attraverso vari dispositivi. 

I vantaggi nell’utilizzo delle piattaforme UC per un’azienda sono numerose, si andrebbero a ridurre drasticamente le distrazioni, ad esempio. Passando da un dispositivo all’altro si corre il rischio di perdere informazioni importanti e di rallentare il processo decisionale.  

Oltre ai numerosi aspetti positivi che apporta un buon sistema di videoconferenza (di cui abbiamo parlato proprio QUI), che permette di evitare spostamenti inutili. Grazie alle piattaforme UC si riducono anche i tempi di inattività dovuti agli spostamenti o permettono ai propri dipendenti orari più flessibili semplificando il lavoro da casa.  

I benefici di queste piattaforme sono numerosi, in questo articolo abbiamo citato solo i più importanti. Se prima era considerato un lusso tecnologico avere una piattaforma simile, adesso è diventata quasi una necessità. Le aziende al giorno d’oggi devono sempre essere al passo con le nuove tecnologie, a prescindere dal loro settore di riferimento. 

Se volete maggiori informazioni sulle piattaforme UC scriveteci a info@digitimesrl.it 

Il nebbiogeno, perché è la soluzione ideale per le attività commerciali

Abbiamo tutti bisogno di sentirci al sicuro, è uno dei nostri bisogni primari. Quando non ci sentiamo al sicuro non affrontiamo la vita con serenità.

Oltre al contesto domestico, per cui esistono diverse soluzioni, come gli impianti di allarme (ne parliamo QUI) o i sistemi di videosorveglianza (QUI maggiori dettagli) non è da sottovalutare la sicurezza in ambito lavorativo. In questo articolo parleremo della soluzione migliore per tenere al sicuro le proprie merci in una attività commerciale. Anche in questo caso, le possibilità sono tante, dagli impianti di allarme in grado di avvisare in caso di un tentativo di intrusione, o quando l’intruso è già all’interno. I sistemi di videosorveglianza, che permettono di tenere gli ambienti monitorati 24 ore su 24 ore da remoto. Tutti questi sistemi, per quanto validissimi, hanno la caratteristica di avvisare, allertare, allarmare, in caso di pericolo. Il nebbiogeno invece, funziona seguendo una logica differente. Il nebbiogeno blocca l’intruso sul momento. Attraverso una nebbia speciale blocca l’intruso, rendendogli impossibile il compimento del furto e costringendolo alla fuga, in caso contrario resterebbe bloccato in un ambiente fitto di nebbia e trovare l’uscita prima dell’arrivo delle forze dell’ordine sarebbe impossibile. La particolarità della nebbia emanata dal Nebbiogeno DefenderTech è la mancanza di tossicità, rendendolo perfetto anche per attività con prodotti alimentari, non sporca, non corrode, non unge e non è infiammabile.

I contesti di utilizzo del Nebbiogeno sono molteplici, dai negozi di ottica, le gioiellerie, le farmacie, profumerie ecc ecc. Semplicissimo da installare, è una soluzione ottima per ridurre drasticamente il rischio di furto in una attività commerciale.

Il Nebbiogeno è  interamente prodotto in Italia ed è disponibile in sei modelli differenti, che si possono configurare in base alle necessità delle attività.

Se vuoi avere maggiori informazioni sul nebbiogeno, o vuoi avere una dimostrazione gratuita, scrivici a info@digitimesrl.it

bEar-Code Keyless, il sistema di controllo accessi ideale

Per essere sempre al passo con il mercato, cerchiamo i partner migliori, in grado di offrirci soluzioni utili per rispondere alle richieste dei nostri clienti. controllo accessi

Il prodotto bEar-Code Keyless arriva al momento giusto, sempre più spesso abbiamo ricevuto richieste per un sistema di controllo accessi ideale per le case vacanza, i Bed&Breakfast, le multiproprietà o le palestre, gli uffici, gli appartamenti singoli o i condomini. 

Il bEar-Code di Keyless è un sistema di controllo accessi che non ha bisogno di connessione, offre al proprietario la possibilità di concedere l’accesso da remoto e si può collegare direttamente ai sistemi di prenotazione come Booking, AirBnB, Trivago etc.  

Dal design elegante e compatto, in policarbonato anti-vandalo, adatto a qualsiasi tipo di porta con serratura elettrica o motorizzata. È semplice da installare e configurare, nel caso delle case vacanza o di un Bed&Breakfast, l’ospite effettuerà normalmente la sua prenotazione, il gestore potrà concedere l’accesso con codice, senza mai incontrare l’ospite o recarsi alla proprietà, una volta terminato il soggiorno, il codice non sarà più valido. 

Funzioni e sicurezza 

  • Codici a sette cifre
  • I codici scadono alla fine del soggiorno
  • Fino a dieci milioni di possibili codici
  • Il sistema ha 99 diversi livelli di accesso singoli e infiniti livelli generici
  • Accesso di emergenza tramite tradizionale chiave meccanica

Tastiera 

  • Struttura e tasti in Policarbonato Antivandalo IP67, installabile in qualsiasi ambiente, anche marino con pioggia battente.
  • La tastiera puo’ operare ovunque con temperature di esercizio comprese tra -30°C ~ +70°C
  • Ogni singolo tasto e garantito per 4 milioni di pressioni minimo e resiste ai colpi fino a 20J (joule)
  • La tastiera è protetta da tentativi di accesso casuali; dopo 4 codici errati, bEar-Code keyless® si blocca per 1 minuto
  • La tastiera ha un sistema Sliding Code che impedisce la memorizzazione visiva di chi ti sta accanto durante la digitazione (puoi digitare fino a 20 cifre casuali prima del codice valido)

Alimentatore e Centralina

  • L’orologio di sistema viene alimentato (batteria tampone) per un massimo di cinque anni (in caso di guasto dell’alimentazione)
  • L’ alimentatore fornito puo’ essere collegato alle reti elettriche comprese tra 85Vac ~ 264Vac
  • Alimentatore e Centralina da barra DIN

Accessori

• bEar-Code Keyless® puo’ essere abbinato a IntelRelay Keyless® (il relay intelligente che sgancia gli impianti elettrici alla scadenza del codice di accesso), permettendo cosi il risparmio energetico

Gestione da remoto 

• bEar-Code Keyless® puo’ essere gestito direttamente da pagina web, oppure automaticamente da Booking, Expedia, Trivago, AirBnB, etc. tramite API (Programma di Interfacciamento per applicazioni)

Per avere maggiori informazioni su come funziona bEar-Code di Keyless, contattaci a info@digitimesrl.it o telefonicamente a +30 0516244112 

Smart Home e Domotica, vediamo le differenze

Avrete sicuramente notato che, nell’ultimo periodo, si sente sempre meno spesso parlare di domotica e sempre più spesso di Smart Home. Possiamo pensare che si tratti di una questione di mode, ma in realtà si tratta di tecnologie in continua evoluzione, che cambiano costantemente i mercati e le esigenze delle persone. In realtà, non sono le tecnologie a cambiare le nostre esigenze, noi ci aspettiamo, in questo caso dalla nostra abitazione, le stesse cose di sempre. 

La domanda è quindi sempre la stessa, a cambiare è stata la risposta, grazie alla tecnologia. 

Abbiamo già parlato di domotica sul nostro blog (QUI l’articolo completo), di come sia sicuramente in grado di migliorare la qualità della vita e di come favorisca anche un uso consapevole dell’energia. La domotica si basa su un approccio più tradizionale, creando una infrastruttura in stretta relazione con la struttura della casa. Questo tipo di approccio è fattibile quando nasce insieme alla struttura della casa, altrimenti diventa più complesso e sicuramente dispendioso da applicare ad un sistema già esistente. La domotica ha dei costi più elevati anche per questo motivo. 

La Smart Home invece, utilizza le tecnologie dell’Internet of Things (QUI l’articolo sull’IoT), si sgancia dalla struttura fisica della casa, si applica ai singoli aspetti che riguardano l’abitazione, come ad esempio l’impianto elettrico (leggi QUI l’articolo sull’impianto elettrico Smart). La Smart Home si evolve in tempo reale, è più semplice da gestire e molto più economica. 

Risulta più economica perché va semplicemente ad inserirsi su strutture già esistenti e crea un dialogo tra le infrastrutture. 

Sicuramente il punto di forza delle “case intelligenti” è la semplicità con cui si riesce ad integrare un sistema esistente e a gestirlo da remoto tramite app o con il controllo vocale. Ma oltre alla semplicità, parliamo di prezzi assolutamente accessibili. 

Questo tipo di tecnologia è oramai entrata a far parte del nostro quotidiano e presto tutte le nostre abitazioni saranno interattive e gestibili tramite controllo vocale.

Impianto elettrico smart, cos’è e come funziona

Secondo la ricerca sulla Smart Home condotta dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano presentata lo scorso febbraio al convegno “Smart Home: senti chi parla!”, il mercato della casa intelligente (e parlante) è in crescita. I dati riportano un aumento del 52% rispetto al 2017! Oltre a crescere il mercato, aumenta anche la conoscenza dell’argomento. Sentiamo sempre più spesso parlare di strumenti connessi tra loro in grado di farci controllare più aspetti della nostra abitazione anche a distanza. 

Uno degli aspetti più interessanti del nostro lavoro, è la fase di ricerca. In questa fase scopriamo e testiamo, per poi proporli ai nostri clienti, prodotti sempre più innovativi. 

In questi giorni abbiamo deciso di adottare il nuovo prodotto di bticino, l’impianto elettrico Smart, Living Now, co-sviluppato con Netatmo. Si tratta dell’evoluzione dell’impianto elettrico tradizionale, unisce un design innovativo per le placche alla tecnologia Smart. È un sistema applicabile a impianti esistenti o di nuova costruzione, mantenendo i costi assolutamente accessibili. 

Con Living Now è sufficiente installare dei dispositivi progettati per dialogare tra di loro, ed ogni impianto smart può essere utilizzato con i comandi tradizionali, da remoto tramite l’app apposita o controllo vocale. 

I dispositivi necessari per realizzare un impianto elettrico Smart sono il Gateway, il cuore dell’impianto che riceve i segnali da tutti i dispositivi connessi, il Deviatore connesso, che è l’interruttore che può anche essere utilizzato in modo tradizionale ed è disponibile in tre differenti colori (bianco, sabbia e nero), con possibilità di scegliere tra diverse placche realizzate in più materiali (tecnopolimero, metallo e legno). Attuatore tapparella, interruttore che serve per il controllo delle tapparelle e la Presa connessa, il modulo che permette di controllare la presa anche da remoto, a cui si può applicare un sistema per il controllo dei consumi. 

Grazie al Comando scenari, in un solo click possiamo disattivare più dispositivi. Per fare un esempio, uscendo di casa basterebbe un solo click per spegnere tutte le luci e abbassare tutte le tapparelle. 

Un impianto elettrico Smart è semplicissimo da applicare anche ad un impianto tradizionale già esistente e ci permette di gestire, in maniera tradizionale, tramite App o controllo vocale, l’illuminazione, le tapparelle e le prese elettriche. Partendo da un cablaggio tradizionale, abbiamo il comando scenari che ci permette di spegnere e chiudere tutto con un click quando andiamo a dormire, o di impostare le nostre preferenze per il mattino. Il comando generale, in base alle impostazioni scelte in fase di installazione, apre e accende quando si rientra in casa e chiude e spegne quando si esce, senza dover schiacciare più tasti sparsi in giro per la casa e senza più correre il rischio di dimenticare luci accese quando si parte per le vacanze. È anche possibile applicare un sistema di controllo consumi, che ti avvisa quando avverte consumi anomali, o in caso di malfunzionamenti in modo da intervenire in tempo.  

Realizzando un impianto elettrico Smart, o adattando quello già esistente, potrai con una sola App azionare e personalizzare 4 scenari (entra, esci, giorno, notte), potrai controllare lo stato delle luci, delle tapparelle e i carichi connessi alle prese in ogni stanza. Tramite l’app avrai il controllo dei consumi e di ogni presa, in tempo reale o cumulati, riceverai notifiche in caso di superamento della potenza contrattuale e in caso di guasto. 

Per avere maggiori informazioni sull’impianto elettrico smart scrivici a info@digitimesrl.it oppure chiamaci al 0516244112